Mazara del Vallo 1
Un progetto di energia eolica marina
Chi Siamo
Mazara del Vallo 1 è un progetto di generazione di energia da fonte rinnovabile di Regolo Rinnovabili S.r.l., società del gruppo BayWa r.e.
BayWa r.e. opera a livello internazionale nel settore delle energie rinnovabili, occupandosi della progettazione, realizzazione e costruzione di impianti eolici, solari e di sistemi di accumulo a batteria (BESS), nonché della gestione e manutenzione degli impianti e del trading energetico. Il Gruppo è inoltre uno dei principali fornitori mondiali nel mercato della distribuzione solare.
Operando nei mercati chiave di Europa, Americhe e Asia-Pacifico, BayWa r.e. contribuisce attivamente a plasmare il futuro dell’energia e ad affrontare il cambiamento climatico.
Grazie a innovazione, creatività e competenza, il gruppo BayWa r.e. ha connesso alla rete oltre 6 GW di energia rinnovabile e gestisce più di 12 GW di impianti nel settore delle energie rinnovabili.
Attraverso l’approccio al Contributo per il Clima, allineato alle migliori pratiche di azione climatica e agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, il gruppo BayWa r.e. sta compiendo importanti passi avanti nel proprio percorso di sostenibilità.
BayWa r.e. ha due azionisti congiunti:
BayWa AG, azienda globale fondata nel 1923, attiva nei settori dell’agricoltura, dei materiali da costruzione e dell’energia;
Energy Infrastructure Partners, leader di mercato negli investimenti in infrastrutture energetiche, che gestisce oltre 7 miliardi di euro per investitori globali.
L'energia eolica offshore
L’energia eolica marina (offshore) è una tecnologia per la produzione di energia rinnovabile che sfrutta la forza del vento in mare aperto per generare elettricità. Essa si basa sull’impiego di grandi aerogeneratori, collocati su apposite strutture marine, in grado di convertire l’energia cinetica del vento in energia elettrica.
Uno dei principali vantaggi dell’energia eolica marina risiede nella disponibilità di regimi di vento mediamente più intensi e costanti rispetto a quelli terrestri, con effetti positivi sull’efficienza e sulla continuità della produzione energetica.
Uno dei principali vantaggi dell’energia eolica marina è la presenza di venti mediamente più forti e regolari rispetto a quelli sulla terraferma, condizione che consente una produzione di energia più efficiente, stabile e affidabile.
L’ambiente marino offre inoltre ampie superfici idonee all’installazione degli aerogeneratori, senza le limitazioni territoriali che spesso caratterizzano le aree terrestri. Questo permette la realizzazione di parchi eolici di dimensioni maggiori, con un potenziale energetico più elevato e, grazie alla distanza dalla costa, un impatto visivo ridotto.
Infine, lo sviluppo di progetti di energia eolica marina contribuisce a stimolare l’economia locale, generando nuove opportunità occupazionali nei settori collegati, in particolare nella costruzione, gestione operativa e manutenzione degli aerogeneratori. Tali iniziative favoriscono inoltre l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di competenze e innovazione tecnologica sul territorio.
Le componenti principali di un impianto di energia eolica marina includono gli aerogeneratori, le sottostazioni elettriche marine e terrestri – sia di trasformazione sia di compensazione della potenza reattiva – e il sistema di trasporto dell’energia.
Gli aerogeneratori intercettano l’energia del vento e la trasformano in energia elettrica, che viene convogliata tramite cavi sottomarini verso le sottostazioni elettriche marine. Qui l’energia prodotta viene raccolta e innalzata di tensione per consentirne la trasmissione verso la costa.
Una volta giunta sulla terraferma, l’energia viene trasportata attraverso cavi terrestri e gestita dalle sottostazioni elettriche di trasformazione e di compensazione della potenza reattiva, che permettono il collegamento alla Rete di Trasmissione Nazionale gestita da Terna.

Il principale elemento di generazione di un impianto eolico è l’aerogeneratore. Si tratta di una struttura composta da una torre che sostiene, in sommità, la navicella (nacelle), alla quale è collegato il rotore, formato da un mozzo e da tre pale. Le pale, mosse dal vento, catturano l’energia cinetica e la trasformano in energia meccanica, che viene poi convertita in energia elettrica da un generatore situato all’interno della navicella.
La produzione di energia da fonte eolica, rispetto a impianti tradizionali come le centrali termoelettriche, consente una significativa riduzione delle emissioni di gas serra. Nel caso di questo progetto, si stima un risparmio annuale di circa 719.000 tonnellate di emissioni, contribuendo concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico.
L’eolico offshore, ovvero in mare, rappresenta una soluzione particolarmente efficace. In queste aree, infatti, i venti sono generalmente più forti e costanti rispetto alla terraferma, garantendo una produzione di energia più efficiente e continua. Inoltre, la limitata disponibilità di spazi idonei a terra rende sempre più importante lo sviluppo di impianti in mare.
Questo progetto si inserisce nel quadro degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di transizione energetica stabiliti a livello europeo e nazionale, in linea con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che promuove l’utilizzo di fonti rinnovabili e la progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Il progetto “Mazara del Vallo 1” consentirà la produzione di circa 1.774 GWh di energia elettrica da fonte rinnovabile ogni anno, un quantitativo equivalente al fabbisogno energetico annuo di circa 660.000 famiglie, considerando un consumo medio di circa 2.700 kWh per nucleo familiare.
Oltre ai benefici in termini di produzione energetica sostenibile, il progetto presenta un significativo impatto positivo anche sul piano occupazionale. Si stima infatti che le fasi di costruzione, esercizio e dismissione del parco eolico possano generare complessivamente oltre 5.900 posti di lavoro.
Queste previsioni risultano coerenti con le analisi dell’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), che evidenziano un rilevante potenziale di crescita occupazionale per il settore eolico in Italia nei prossimi anni.
Con particolare riferimento al contesto regionale, le proiezioni per la Sicilia indicano la creazione di circa 6.800 posti di lavoro, di cui circa 2.000 diretti e oltre 4.500 indiretti, legati allo sviluppo della filiera e dei servizi connessi al settore eolico.
Il Progetto " Mazara del Vallo 1"
“Mazara del Vallo 1” è un progetto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica off-shore con una potenza complessiva nominale di 504 MW.
Il progetto è costituto da:
opere a mare consistenti in 36 aerogeneratori di tipo galleggiante (di 14 MW di potenza ciascuno) localizzati nel Canale di Sicilia ad una distanza non inferiore a 45 km dalla costa (per minimizzare l'impatto visivo), una sottostazione elettrica marina e cavidotti elettrici sottomarini di collegamento.
opere a terra ubicate nel Libero Consorzio Comunale di Trapani e costituite da punto di approdo del cavidotto elettrico marino (in prossimità di Mazara del Vallo), una Stazione di Compensazione, un cavidotto elettrico terrestre interrato ed una Stazione Elettrica Utente (localizzata nel comune di Salemi).
Presentazione interattiva del progetto
Per facilitare una migliore comprensione di come il progetto si integrerà e si armonizzerà con l'ambiente, è stata realizzata un'animazione del progetto sotto forma di video.
Fotoinserimenti
Attraverso specifici fotoinserimenti del progetto, ovvero la combinazione delle fotografie del sito scattate durante i sopralluoghi effettuati, e le rappresentazioni grafiche del progetto proposto, si può meglio comprendere come il progetto si armonizzerà con l'ambiente circostante.
Tutti i fotoinserimenti realizzati sono consultabili anche al link.
Muovi il cursore nelle immagini sottostanti da sinistra verso destra per visualizzare una rappresentazione di come le opere di progetto si integreranno nel contesto esistente. Le foto simulazioni sono state realizzate in condizioni di perfetta visibilità, che statisticamente si verificano meno di un giorno all'anno. Per la restante parte dell’anno, la visibilità degli aerogeneratori sarà inferiore o nulla.
Iter amministrativo
La realizzazione e l’entrata in esercizio di un impianto eolico offshore sono subordinate all’ottenimento di specifiche autorizzazioni previste dalla normativa vigente. In particolare, il progetto deve conseguire il giudizio favorevole di compatibilità ambientale, l’autorizzazione unica e la concessione demaniale marittima.
Il giudizio di compatibilità ambientale viene rilasciato nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), disciplinato dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. La VIA ha lo scopo di verificare che il progetto sia compatibile con l’ambiente e con i principi dello sviluppo sostenibile, valutandone i potenziali effetti sugli ecosistemi, sulla biodiversità e sul territorio.
La procedura si basa sul principio di prevenzione, ovvero sull’analisi preventiva dei possibili impatti, con l’obiettivo di evitarli o ridurli già in fase progettuale. Nell’ambito della VIA è inoltre prevista una fase di consultazione pubblica, durante la quale enti, associazioni e cittadini possono presentare osservazioni e contributi utili alla valutazione del progetto.
Il procedimento può essere preceduto, su base facoltativa, dalla fase di “Scoping”, finalizzata a definire contenuti, livello di dettaglio e metodologie dello Studio di Impatto Ambientale (SIA), il documento tecnico-scientifico che analizza in modo approfondito gli effetti del progetto su tutte le principali componenti ambientali.
A seguito dell’esito positivo della VIA, il progetto deve ottenere l’autorizzazione unica e la concessione demaniale marittima, necessarie per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto
Indagini marine e terrestri
Prima della presentazione dell’istanza per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, Ninfea Rinnovabili ha condotto un’ampia campagna di indagini marine e terrestri, finalizzata alla caratterizzazione approfondita delle aree interessate dal progetto.
Queste attività, svolte sia in ambiente marino sia terrestre, hanno consentito di raccogliere dati ambientali di base indispensabili per la redazione dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) con un elevato livello di dettaglio. In particolare, le indagini geofisiche marine hanno permesso di acquisire informazioni approfondite sulla batimetria (profondità dei fondali), sulla stratigrafia e sulla tipologia dei sedimenti presenti nell’area di studio.
Le indagini sono state realizzate in collaborazione con università, enti di ricerca e società specializzate a livello nazionale e internazionale, al fine di garantire elevati standard scientifici e tecnici.
Obiettivi delle indagini
Le attività di indagine sono state finalizzate a:
analizzare la morfologia del fondale marino, la stratigrafia, la natura dei sedimenti e la stabilità geotecnica, al fine di valutarne l’idoneità all’installazione delle opere;
definire la baseline acustica dell’area, sia offshore sia onshore, per valutare i livelli di rumore e vibrazioni nelle diverse fasi del progetto, con particolare attenzione ai recettori sensibili;
verificare la possibile presenza di elementi di interesse storico-archeologico, sia in mare sia a terra, e valutare eventuali interferenze con le opere previste;
raccogliere dati sulla presenza e distribuzione della fauna marina e dell’avifauna, per stimare i potenziali impatti del progetto sulle specie presenti;
identificare habitat e comunità biologiche (biocenosi), con particolare attenzione a specie protette o di interesse ecologico, come le praterie di fanerogame marine e i reef rocciosi;
caratterizzare i sedimenti marini dal punto di vista chimico-fisico, in conformità alla normativa vigente (D.M. 24/01/1996), per valutarne la qualità ambientale e definirne la corretta gestione durante le attività di cantiere;
analizzare i popolamenti del macrobenthos (organismi che vivono nei fondali), in coerenza con quanto previsto dal Piano di Monitoraggio Ambientale.
I risultati di queste indagini costituiscono la base per la progettazione dell’impianto e per la definizione delle misure di mitigazione e monitoraggio ambientale, al fine di ridurre al minimo i potenziali impatti sull’ambiente e sul territorio.








